Cos’è il Growth-Driven Design?

Il Growth-Driven Design è una metodologia progettuale Agile per realizzare siti web ad alte prestazioni, un nuovo standard di riferimento finalizzato ad ottenere risultati misurabili e continui nel tempo attraverso il sito web.
Un approccio basato sui dati, per minimizzare le debolezze de web design tradizionale, e portare valore continuo all’azienda.

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A Cosa Serve il Sito Web?

Il 70% dei prospect, prima di contattarti, ha già cercato e trovato informazioni, e lo sai dove? Sul web.

Il sito web è l’ elemento fondamentale per il marketing aziendale, un asset strategico per il branding, per la vendita dei prodotti e servizi e soprattutto per interagire con prospect e clienti. Istituzionale o ecommerce, il sito web è la tua figura commerciale più importante ed efficiente, la porta di accesso del tuo business.

Sempre disponibile e pronto a dare risposte ai tuoi clienti e utenti, 24 ore su 24, in qualsiasi luogo e momento, ha la peculiarità di fornire informazioni utili durante tutto il percorso che il cliente compie prima, durante e dopo l’acquisto.

Per questa ragione dovrebbe essere “vivo”, in costante miglioramento e crescita, in modo da essere il miglior supporto per chi vuoi trasformare in clienti e in grado di assecondare l’evoluzione tecnologica che non si ferma mai.

In poche parole il tuo sito deve rispondere alle esigenze degli utenti e permettere all’azienda di raccogliere dati ed informazioni cruciali per la crescita del tuo business.

Il Web Design Tradizionale è Inefficace

Se sei un imprenditore, un manager o un professionista, ed hai già affrontato in passato il processo per la realizzazione o il rifacimento del sito web, molto probabilmente non ne hai un buon ricordo.

Prova a porti queste domande:

  • Come è andata l’ultima volta che avete “messo mano” al sito web?
  • Come descriveresti l’esperienza in generale?
  • Cosa ha funzionato e cosa no, durante tutto il processo?
  • Quanto tempo, energie e risorse ci sono volute per andare online?
  • Sono stati rispettati tempi e budget?
  • Dopo la messa online, quanto spesso è stato migliorato?
  • Quali e quanti risultati sta portando?
  • Saresti felice di affrontare nuovamente un progetto simile?

Inoltre, nel corso dello sviluppo, tu e il tuo team, avrete sicuramente dovuto decidere su molteplici aspetti che sembravano cruciali, ma ora il sito non produce risultati e nessuno se ne assume la responsabilità.

Qui puoi vedere come si sviluppa il processo di web design tradizionale: tempi lunghi, sforzi principalmente incentrati su fattori critici che non tengono in considerazione il feedback degli utenti, aggiornamento grafici e poi… si butta tutto e si ricomincia daccapo.

Debolezze del Web Design Tradizionale

In un mondo sempre più connesso i fattori che hanno reso il web design tradizionale totalmente inefficace, ai fini di crescita del business aziendale, sono molteplici. Vediamo insieme i principali.

 

1) Costi iniziali molto elevati

Mediamente, per una piccola media impresa (PMI), i costi1 per lo sviluppo di un nuovo sito web, vanno dai 15 agli 80 mila euro, un prezzo decisamente elevato per molte aziende, che non solo potrebbero avere difficoltà nel mettere a budget cifre così importanti tutte in un colpo, ma anche per il fatto che si investe quasi totalmente su “una scommessa”, senza aver ancora compreso quale sarà il reale impatto dell’investimento sui risultati reali attesi.

 

2) Grande impegno in termini di tempo e risorse

Oltre ai costi elevati il peocesso obsoleto di web design richiede molto tempo e l’impegno di risorse aziendali, che normalmente sono impiegate in ben altro, sottraendolo alle attività core dell’azienda senza portare risultati di business concreti.

 

3) Fuori tempo, fuori budget e scarsa flessibilità

In un progetto di un certo rilievo è molto difficile trovare tutte le risposte durante la fase di preventivazione e progettazione; ci sono infatti molti fattori che entrano in gioco ed è difficile prevederne l’impatto sui costi, sia per la web agency che per l’azienda, quindi normalmente si va fuori budget e fuori tempo massimo, con totale frustrazione e insoddisfazione da ambo le parti.

 

4) Design e sviluppo basato su percezioni soggettive

Normalmente nel processo di sviluppo di un sito web, che si faccia internamente o che si affidi ad una web agency, a partire dall’organizzazione dei contenuti (site map) sino alla grafica ed alle funzionalità e user experience (UX Design), le scelte vengono fatte sulla base dell’esperienza acquisita o dei dati in possesso.

Purtroppo però la bontà di un sito internet si misura sui risultati che è in grado di generare nel confronto con il web, i competitor, i motori di ricerca e soprattutto gli utenti. Tutte le ipotesi e le risposte date, con l’intento di creare un sito web ad alte prestazioni, saranno dunque soggettive, perché non tengono in considerazione i bisogni degli utenti e delle buyer personas che, dal lancio in avanti, navigheranno o meno il sito trovandolo utile a risolvere i loro reali problemi o meno.

 

6) Una volta online, il sito web finisce nel dimenticatoio

Proprio così, lo sforzo e i costi per la realizzazione e le frustrazioni provate durante la realizzazione, sia per l’imprenditore, sia per i manager, che per chi ci ha lavorato fisicamente, sono tali da “non volerne più sentir parlare” e così il sito diventa un “task fatto” da dimenticare.

Si fanno piccoli aggiornamenti, si pubblicano articoli del blog o landing page, ma sostanzialmente il sito rimane invariato per 1 o 2 anni, e questo non è un buon approccio se consideri che è grazie al sito che le persone trovano e acquistano prodott, servizi, soluzioni e supporto.

Inoltre la tecnologia non si ferma mai e il software deve essere sempre aggiornato per essere funzionante e sicuro.

Agile Scrum

La tecnologia e il project management Agile Scrum, uniti al pensiero snello (Lean Thinking) ha creato i presupposti per lo sviluppo di un nuovo modo più SMART per sviluppare un sito web ad alte prestazione, che porti costantemente risultati concreti e ROI (Ritorno sull’Investimento) sempre in crescita nel tempo.

Questa nuova metodologia si chiama Growth-Driven Design o più comunemente GDD.

Il Metodo GDD

Il sito è indubbiamente un elemento centrale nel marketing e nella promozione della tua azienda, ma se resta fermo al palo non porterà i risultati che ti aspetti. Il Growth-Driven Design è un processo per produrre crescita e risultati concreti in modo costante nel tempo, rendendo il sito e il marketing un “volano” con sempre più energia.

I 3 principali benefici del GDD

1) Riduce l’inefficacia del web design tradizionale con un approccio volto a velocizzare la messa online del sito web, focalizzando tutte le energie per portare risultati immediati e una crescita continua.

2) Si apprendono costantemente informazioni e risposte, si impara a comprendere cosa serve realmente a prospect e clienti e si sviluppano soluzioni su misura degli utenti e clienti che visitano il sito web.

3) I dati raccolti sono molto preziosi per il marketing e le vendite, ma anche per il servizio di assistenza post-vendita. Condividendo le informazioni raccolte con tutti i comparti aziendali, si creano i presupposti per far crescere il business sulla base di dati oggettivi.

Differenze tra
Web Design e Growth-Driven Design

Il Growth-Driven Design è un approccio più SMART e più intelligente al web design, che elimina frustrazioni e rischi, promuovendo la collaborazione e l’analisi dei dati per ottenere risultati oggettivi.

WEB DESIGN

  • Approccio obsoleto
  • Spreco di tempo
  • Costo iniziale elevato
  • Ritardi
  • Risultati imprevedibili
  • Basato su opinioni
  • Aggiornamenti saltuari
  • Fatto e abbandonato
  • Obsolescenza veloce

GROWTH-DRIVEN DESIGN

  • Approccio intelligente
  • Partenza rapida
  • Costi spalmati nel tempo
  • Tempi rispettati
  • Risultati evidenti e concreti
  • Decisioni basate sui dati
  • Continuo aggiornament
  • Miglioramento continuo
  • Durata nel tempo

Come Funziona il GDD?

Il Growth-Driven Design è fondamentalmente basato su 3 macro fasi:

STRATEGIA

È la fase in cui si analizzano pubblico e buyer personas per comprendere, in modo empatico, come aiutarli a risolvere i loro problemi, al fine di fornire indicazioni precise per il successivo sviluppo del sito.

LANCIO DEL SITO

Si intende il sito web nella sua versione più snella ed efficace, in linea con la brand identity ed in grado di portare risultati immediati. Sono le fondamenta su cui costruire e ottimizzare.

EVOLUZIONE CONTINUA

Il ciclo iterativo nel quale si migliora costantemente il sito.
Si raccolgono informazioni e dati sugli utenti, identif icando le azioni ad alto impatto che generano risultati.

Fasi del Growth Driven Design

Fase 1: Strategia & Wishlist

 

Strategia

Un buon progetto parte sempre da una strategia solida, dunque in questa fase si costruiscono le fondamenta analizzando il pubblico target. Con un set di domande semplici, ma di grande impatto si configura una “mappa” per il successivo sviluppo.

Obiettivi
  • Quali obiettivi che si intende raggiungere con il sito web?
  • Come ha performato il vecchio sito?
  • Come si possono migliorare le prestazioni?
  • Come generare risultati concreti per tutto il business?
Buyer Personas

Le persone che sono alla ricerca di informazioni e che accederanno al sito web sono le tue buyer pesonas, ovvero dei profili semi-fittizi dei tuoi clienti e potenziali clienti. Conoscerli e catalogarli in gruppi, è un passo di cruciale importanza da fare prima di iniziare a sviluppare contenuti e grafiche, ed è una tattica strategica che porterà molti vantaggi in tutti gli step successivi.

Ricerca Quantitativa, Analisi SEO del dominio e Analytics

Di fondamentale importanza è basare le scelte sui dati, e questi dati si possono reperire osservando come gli utenti navigano l’attuale sito web:

  • cosa cercano?
  • con quali parole chiave raggiungono il sito?
  • dove lo abbandonano?

In questo modo è possibile identificare aree e spazi di miglioramento per un approccio differente, più in linea con le aspettative degli utenti.

Ricerca Qualitativa, Analisi SEO concorrenti e User Research

Una volta identificate le aree di miglioramento su cui focalizzare lo sviluppo è il momento di “guardare fuori dalla finestra” e comprendere chi sono gli attori in gioco, i competitor e i reali utenti che visitano il canale web. La User Research (ricerca sull’utente) ti aiuterà a capire chi veramente sono le tue buyer persona, per fare le dovute considerazioni e deduzioni, e fornirti informazioni reali per aggiornare i profili creati in precedenza.

Presupposti Fondamentali

Utilizzando tutte le informazioni raccolte nelle fasi precedenti sarai in grado di cominciare a fare delle considerazioni basate sui dati e sulla realtà dei tuoi utenti, come ad esempio:

  • Value Proposition che stai offrendo per ogni prodotto e servizio
  • Con quale dispositivo e da dove arrivano i tuoi utenti
  • Di quali informazioni necessitano, cosa cercano

Questi presupposti ti aiuteranno a spiegare il comportamento delle persone e le loro motivazioni quando accedono al tuo sito ed avranno impatto su tutto lo sviluppo del sito, delle grafiche e dei contenuti. Sono l’elemento cruciale per poter crescere costantemente con il Growth-Driven Design.

Strategia del Sito e delle Pagine

L’ultimo step, di questa fase, si conclude con lo sviluppo vero e proprio della strategia e in particolare con la definizione delle linee guida per il sito web e lo sviluppo delle singole pagine principali, ovvero quelle che hanno maggior impatto ed importanza ai fini della conversione1. Quando si sviluppa sia la strategia generale che quella delle singole pagine, è importante considerare le informazioni raccolte in precedenza per rendere il sito ancora più performante e permettere di raggiungere gli obiettivi prefissati.

 

La Wishlist

Nella progettazione si raccolgono informazioni, si raduna il team di sviluppo (interno ed esterno) mettendo insieme tutte le buone idee e le innovazioni che si intendono implementare sul sito web.

Fondamentale ragionare “come se tutto fosse possibile”, è una pratica mentale molto proficua, ma che porterà ad avere una lista molto lunga di to-do denominati “action item”.

Si procederà a questo punto con ordine, mettendo gli sviluppi in ordine di priorità, creando una lista condivisa da tenere sempre aggiornata e sotto controllo.

 

Fase 2: Sito Web di Lancio

Nel web design tradizionale si pensa al lancio del sito web come l’atto finale del processo, mentre nel GDD è proprio l’opposto.

In questa fase si sviluppa un sito web che è la base da cui partire a lavorare apportando continui miglioramenti.

Questa versione del sito web, anche definita Launch Pad Website deve essere sviluppata e pubblicata velocemente, anche se non è perfetta, … ma è evidente che nessun sito web sarà mai perfetto. Potrebbe essere anche un aggiornamento del tuo attuale sito, con lo scopo di cominciare a raccogliere dati importanti. L’ampiezza e complessità del Launch Pad dipende da diversi fattori, uno di questi la wishlist, ed un buon modo di procedere è utilizzare la legge di Pareto, ovvero fare il 20% delle cose che porterà l’80% dei risultati in tempi veloci.

Hypothesis Statement e Action Items

Una volta identificata la lista delle azioni più impattanti da porre in essere, ovvero quel 20% citato poco sopra che ci deve per forza essere, si procederà ad analizzare le soluzioni potenziali per ciascun action item. Questo ti permetterà di avere maggior chiarezza su come queste azioni possano impattare sugli obiettivi generali della strategia, su quanto siano allineati alle tue buyer personas e sugli utenti che si intende attirare.

Questo è un esempio di hypothesis statement:

esempio di hypothesis statement

Per [ Mario Rossi Responsabile Uff. Acquisti ] che visita [ Pagina dei Prezzi ],

crediamo che cambiando [ I prezzi del prodotto di punta ] in una

[ Richiesta di Preventivo ] aumenterà [ la Lead Generation del 10% ]

Crediamo in questa cosa perché  [ ricerca o dati validati precedentemente ]

IMPATTO ATTESO + IMPEGNO RICHIESTO + METRICA MISURATA + DEFINIZIONE DI “FATTO”

Action Item – Elementi Fondamentali

Impatto previsto: l’impatto previsto dovrebbe essere un “punteggio” attribiuto al reale beneficio che il visitatore otterrà dalla nostra azione e l’impatto che avrà sugli obiettivi principali.

Effort: l’effort richiesto dovrebbe anch’esso essere un numero che rappresenta la combinazione tra numero di ore uomo, risorse e difficoltà per realizzare quel particolare action item.

Metrica misurata: quali metriche specifiche dovrai misurare per capire se l’action item performa o meno e valutare se l’ipotesi è corretta? Questa, più sarà specifica, meglio è.

Definizione di “Fatto: la definizione è molto importante per evitare malintesi e incomprensioni in fase di analisi dei risultati. Quindi quali sono le fasi e i passaggi per poter dire che l’action item è completato?

 

Processo di sviluppo del Sito Web di Lancio

Una volta identificate le aree e gli elementi ad alto impatto per lo sviluppo del Launch Pad, si procede al web design includendo:

  1. Messaggistica e contenuti
  2. User Experience (UX) e l’architettura del sito
  3. Allineamento con la Strategia Inbound Marketing
  4. Wireframe & Design
  5. Sviluppo
  6. Controllo qualità e test

 

Raccolta dati

L’ultimo step del processo nello sviluppo del sito web di lancio è l’impostazione dei dati che andranno raccolti:

  • Gli obiettivi impostati nella fase di strategia
  • Ogni presupposto fondamentale
  • Hypothesis Statement e Action Items che andranno implementate

Quest’ultima fase è molto importante al fine poter imparare dal comportamento degli utenti quando il sito sarà Live.

 

Fase 3: Il ciclo del Growth Driven Design

 

L’implementazione continua o Continuous Improvement

Una volta lanciato il sito web ha inizio la fase di “continuous improvement” ovvero, la fase in cui si inizia ad apprendere dal comportamento degli utenti, si sperimentano soluzioni e si migliorano le performance e l’usabilità in favore dei visitatori.

Dopo lo sviluppo della versione del sito “di lancio” molti action item sono rimasti nella wishlist; probabilmente una lunga lista che si vorrebbe implementare, ma per far sì che questo accada, è importante tenerla agile e aggiornata regolarmente sulla base dei nuovi apprendimenti.

Il Ruolo Centrale della Buyer Persona

Tutto il processo ruota intorno alle buyer personas che visitano il sito web e in ogni fase del buyer’s journey.

È fondamentale domandarsi come queste interagiscono, come e se stiamo fornendo loro reale valore in ogni fase.

Se non ci sono chiare evidenze dell’efficacia di quanto realizzato, se conteuti e web design non portano risultati evidenti, si ripercorre il processo valutando eventuali spazi di miglioramento, si fanno A/B test per avere feedback reaali e basati sui numeri.

I 4 passi del Continuous Improvement

Passo 1: Pianificazione

Il primo passo dell’implementazione continua è la pianificazione, momento in cui si pianifica quali siano le azioni a maggior impatto da implementare sul sito web e si procede con queste passi:

Performance rispetto agli obiettivi

In relazione agli obiettivi fissati, si analizza quanto il sito web stia portando risultati e se è il caso di migliorare ulteriormente.

Dati e ricerche aggiuntive

Nel caso le performance non siano in linea con le aspettative si raccolgono ulteriori dati e informazioni per chiarire cosa fare e come farlo al fine di raggiungere le migliori performance.

Apprendere dal Marketing e dalle Vendite

Si interagisce con il marketing e il reparto vendite per raccogliere informazioni preziose riguardo quanto hanno appreso da utenti e clienti in questa fase, per implementare nuovamente.

Brainstorming e priorità nella wishlist

Basandosi sulle informazioni e i nuovi dati raccolti nella prima fase, si applica nuovamente il processo determinando quali siano le azioni più importanti da mettere in campo e cosa sviluppare ulteriormente. È estremamente importante svolgere questa fase in team, coinvolgendo gli stakeholder dei vari reparti: marketing, vendite e postvendita.

 

Passo 2: Sviluppo

Passando alla fase di sviluppo del ciclo, si hanno a disposizione gli action item più impattanti su cui lavorare ed è tempo di iniziare scaricando a terra tutte le azioni pianificate.

Ogni action item dovrebbe essere considerato come “un esperimento” per valutare l’impatto che ha sulle performace del sito web, tracciando il comportamento degli utenti sulla base delle metriche stabilite precedentemente.

Anche in questa fase è utile lavorare fianco a fianco con il comparto marketing e utilizzare tutti i mezzi che si hanno a disposizione come: blog, social, email marketing, compresa l’advertising online – ADS -, per generare traffico verso quelle specifiche parti del sito sotto esame, per generare risultati e analizzare gli spazi di miglioramento.

 

Passo 3: Apprendimento

Dopo aver sperimentato e raccolto dati è il momento di apprendere e imparare. Si tratta di una analii approfondita delle informazioni raccolte sui visitatori del sito web, su cui si potranno validare o riconsiderare le ipotesi fatte precedentemente ed efficentare ulteriormente gli action item.

In questo spazio di apprendimento, una volta stabilita la veridicità delle ipotesi fatte, avrà senso condividere informazioni e deduzioni in un sistema strutturato di knoledge base, dove tutte le persone coinvolte possano accedere facilmente ed allinearsi.

 

Passo 4: Trasferimento

È il momento della condivisione con tutto il team, ovvero la fase in cui le scoperte fatte e le deduzioni vengono condivise formalmente con tutto il team, compreso il marketing e le vendite, in modo che tutti possano giovare di questo nuovo e più reale punto di vista.

Iterazione

Una volta completato il primo ciclo del processo di Growth-Driven Design con un set di action item completati, si riparte daccapo pianificando il ciclo successivo.

Il ciclo si ripete costantemente, per questo viene definito “iterativo” e permette di ottenere risultati sempre più evidenti e impattanti sul business nel tempo.

Tempi e Costi del Processo GDD

Il Growth-Driven Design è un processo iterativo ed incrementale, concepito per gestire progetti di web design, e proprio per la sua natura richiede forte collaborazione fra i team, obiettivi chiari e definiti ed una strategia di crescita graduale.

Il periodo consigliato, per vedere risultati in crescita costante è di 6-12 mesi, durante i quali i team (Marketing – Vendite – Management – Agenzia ) potranno comprendere al meglio “chi fa cosa”, quali obiettivi SMART raggiungere e quanto budget destinare, sia in termini di operatività, sia in termini di paid advertising e tecnologia.

In merito ai costi, trattandosi di progetti fortemente personalizzati che necessitano anche di tecnologia a supporto, è praticamente impossibile dare dei numeri senza aver fatto un’attenta analisi.

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