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Le nuove competenze dell’Imprenditore 4.0

Il momento storico che stiamo vivendo è ricco di cambiamenti e problemi, ma è anche foriero di grandi opportunità, la conoscenza è disponibile anche gratuitamente, sia che tu voglia lanciare una nuova idea, sia che desideri posizionarti come esperto di un settore o riorganizzare la tua PMI e renderla eccellente e competitiva.

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Il Cambiamento

Secondo lo studio “Harnessing: Revolution: Creating the Future Workforce” di Accenture Strategy (una delle aziende di consulenza più importanti al mondo) il cambiamento ha portato ad una trasformazione epocale del ruolo che ricoprono manager e imprenditori nelle aziende che dovranno dare ancora più centralità alla propria forza lavoro, accompagnandola verso le nuove frontiere professionali dell’era digitale.

Lo sviluppo di nuove competenze nella PMI, come capacità di leadership, pensiero critico e creatività, o ancora intelligenza emotiva possono contrastare notevolmente la riduzione dei posti di lavoro legata alla crescente automazione. Le Piccole Media Imprese vincenti saranno quelle in grado di utilizzare le migliori tecnologie per valorizzare e non ridurre la forza lavoro” e i dipendenti, dal canto loro, sono ottimisti e comprendono la necessità di acquisire nuove skills. In quest’ottica il digitale può accelerare l’apprendimento, renderlo parte integrante del lavoro quotidiano, quasi un nuovo stile di vita”.

Come questo sia possibile lo spiega l’indagine condotta su un campione di 10.527 lavoratori di dieci diversi paesi, secondo la quale se si riuscisse a raddoppiare il ritmo con cui i lavoratori sviluppano queste competenze, la quota di posti di lavoro a rischio diminuirebbe dal 10% al 4% entro il 2025 negli Stati Uniti.
Secondo lo stesso meccanismo si assisterebbe a un calo dal 9% al 6% nel Regno Unito e dal 10% al 5% in Germania.

Nei paesi coinvolti dall’indagine (Italia, USA, Brasile, Regno Unito, Francia, Germania, Australia, India, Giappone e Turchia), si evidenzia l’atteggiamento positivo degli intervistati rispetto all’introduzione delle tecnologie digitali sul posto di lavoro. L’84% degli intervistati, infatti, si dice ottimista sull’impatto del digitale nell’ambito della propria professione. Più dei due terzi ritengono che tecnologie come la robotica, l’analisi dei dati e l’intelligenza artificiale li aiuteranno ad essere più efficienti sul posto di lavoro (74%), ad apprendere nuove competenze (73%) e a migliorare la qualità del loro lavoro (66%).

L’87% degli intervistati si aspetta che parte delle proprie mansioni sarà automatizzato nei prossimi cinque anni. Di questi, l’80% è convinto che l’applicazione del digitale sul posto di lavoro arrecherà più benefici che danni e la sola intelligenza artificiale ha il potenziale per raddoppiare il tasso annuale di crescita dell’economia e incrementare la produttività fino al 40% da qui al 2035, nei paesi presi in considerazione dallo studio.

Inoltre, i lavoratori, oggi, richiedono risposte diverse in termini di riconoscimenti, benefit e supporto: i fattori non-finanziari, come il benessere, il coinvolgimento, la qualità della vita e lo status sono equivalenti, se non più importanti per i lavoratori rispetto a retribuzione e benefici finanziari.   

Il compito di creare la forza lavoro del futuro è nelle mani di ogni imprenditore e/o CEO, i leader che sapranno trasformare i loro dipendenti in una priorità strategica e sapranno comprendere l’urgenza di questa sfida, riusciranno a posizionarsi per primi in termini di crescita e innovazione”.

Cit. Mark Knickrehm, Group Chief Executive, Accenture Strategy.

Fonte: https://www.accenture.com/it-it/company-news-release-skills-revolution

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